The Freewheelin' Bob Dylan è il titolo di un album pubblicato da Bob Dylan nel maggio del 1963; è il secondo album ufficiale e il primo con composizioni interamente sue. Registrato nel corso di un lungo anno travagliato The Freewheelin' è il manifesto del nuovo folk, destinato a rimanere una pietra miliare per gli sviluppi del genere. Ad aprire l'album c'è Blowin' In the Wind, talmente idolatrata che pare banale parlarne, una vera e propria bandiera del pacifismo che attraverso una serie di domande ci mette di fronte a tematiche sociali ed esistenziali; si continua con la dolcezza sussurrata di Girl from the North Country, la denuncia di Masters of War che è a tutt'oggi la più bella canzone di protesta mai scritta e la splendida A Hard Rain's A-Gonna Fall, dove Dylan dà un'altra dimostrazione del suo genio poetico e musicale, trascinandoci poco a poco nella paranoia della dura pioggia che sta per cadere, attraverso una serie di immagini e rimandi emozionanti e unici che diventeranno uno dei tratti distintivi della sua arte. C'è la malinconica dolcezza della ballata d’amore Don't Think Twice it's All Right, l'indignazione antirazzista di Oxford Town, e la paranoia ironica di Talking Wold War III Blues, scritta nel tipico stile del blues parlato. A chiudere l'album, dopo l'arrangiamento della tradizionale Corrina, Corrina, la splendida e divertita dichiarazione di vita anarchica di I Shall Be Free.

 

Curiosità:

 

La copertina dell'album raffigura una fotografia di Bob Dylan a passeggio sottobraccio con Suze Rotolo, la sua fidanzata dell'epoca. La foto venne scattata nel febbraio 1963 dal fotografo della CBS Don Hunstein all'angolo tra Jones Street e la West 4th Street nel Greenwich Village, New York City, vicino all'appartamento dove ai tempi viveva la coppia;

 

Girl From The North Country è ispirata alla sua ex ragazza, Echo Helstrom, che Dylan aveva conosciuto prima di trasferirsi a New York. Dylan lasciò l'Inghilterra per l'Italia dove Suze Rotolo, con la quale era allora fidanzato, stava continuando i suoi studi. La Rotolo era già ritornata negli Stati Uniti quando Dylan arrivò. È proprio in Italia che Dylan finì la canzone, apparentemente ispirata alla fine della relazione con Suze Rotolo, sebbene siano ritornati insieme quando Dylan la raggiunse a New York;

 

Masters Of War è una delle più dure e ferme condanne del militarismo e dell'industria bellica mai messe in musica. Bob Dylan rivolge una esplicita protesta contro "I signori della guerra" per i quali lui non esita ad esprimere l'odio che nutre nei loro confronti; dice appunto: «And I hope that you die» (spero che moriate) e «And your death'll come soon» (e che la vostra morte sopraggiunga presto). Questa canzone divenne un inno dei pacifisti che protestavano per il conflitto in Vietnam. Lo stesso Bob Dylan fu sorpreso dalla rabbia che espresse in questa canzone. Disse a questo proposito: «La collera è un modo per ottenere un sollievo temporaneo da una sensazione pesante di impotenza che affligge molti che non riescono a capire una civiltà che definisce la guerra un'azione di pace»;

 

A Hard Rain's A-Gonna Fall” è una canzone costruita su domande e risposte sul modello della tradizionale ballata Britannica Lord Randall, pubblicata da Francis Child. Alcuni hanno suggerito che il ritornello del brano si riferisce alla caduta nucleare. In un'intervista Dylan disse: «No, non è la pioggia atomica, è solo una forte pioggia. Non è pioggia radioattiva. Intendo una sorta di fine che sta per accadere. L’ultimo verso, che dice 'le pallottole di veleno stanno contaminando le acque'questo, rappresenta tutte le bugie che vengono dette alle persone da radio e giornali»;

Il testo di Bob Dylan’s Dream è di contenuto nostalgico e riporta l'autore al tempo trascorso con gli amici folksinger al suo arrivo al Greenwich Village di New York City, in attesa di poter visitare in ospedale il suo idolo morente, Woody Guthrie. Secondo i numerosi biografi di Dylan, la canzone potrebbe essere stata composta in epoca antecedente rispetto a quella conosciuta ufficialmente, ovvero nell'estate del 1961 quando il cantautore da poco tempo giunto a New York viveva in un piccolo appartamento di MacDougal Street, nel cuore del Village, di proprietà del comedienne Hugh Romney (conosciuto anche come Wavy Gravy). Dylan e Romney si conobbero al Gaslight Cafe, dove il cantautore si esibiva con una certa regolarità e dove Romney lavorava come direttore artistico;

 

Dylan ha composto Blowin In the Wind in soli dieci minuti e dice di non amarla particolarmente. Tre semplici strofe sono in questo caso sufficienti al compositore-poeta per interrogarsi su tematiche sociali ed esistenziali. In particolare, al centro della sua visionaria poeticità sono il senso della condizione umana e l'incapacità dell'uomo di ripudiare in maniera definitiva e totale ogni tipo di guerra. Nel ritornello – rivolto metaforicamente a un ipotetico amico, nel quale si potrebbe identificare l'intera umanità – viene data una risposta che lascia uno spiraglio all'ottimismo: una risposta che c'è, e a portarla basterà un soffio di vento.