1973. All'indomani dei successi di "4/3/1943" e "Piazza Grande", Lucio Dalla inizia un'interessante collaborazione con una delle storiche firme della rivista letteraria "L'Officina", il poeta e narratore Roberto Roversi, col quale darà alle stampe tre prodotti discografici in serie, il primo dei quali è "Il Giorno Aveva Cinque Teste".

Perlopiù criptico, "Il Giorno" è un disco che nella sua disomogeneità si presenta ricco di sperimentazioni musicali e lessicali ma soprattutto ricco di tematiche: l’ emarginazione sociale come conseguenza dell’ alienazione meccanica ed industriale dell’individuo, la denuncia dell' impoverimento culturale, divagazioni fiabesche in chiave allegorica ed il recupero del rapporto con la natura, unica ancora di salvezza per l’uomo. La sola costante, che fa da filo conduttore delle dieci tracce componenti l’album, è l' aperta presa di posizione in difesa dei diritti dell'individuo.

L' esordio del curioso connubio Dalla-Roversi coincide con un prodotto discografico non del tutto scorrevole e accessibile. L’ album non riscontra un particolare successo di vendite, ma pone Dalla al centro dell' attenzione di pubblico e critica, gettando le fondamenta dell' imminente boom del cantautore bolognese.