"Houses of the Holy" è il quinto album degli inossidabili Led Zeppelin. Pubblicato nel 1973 è un album controverso che ha spaccato in due critica e pubblico perché molto differente rispetto ai precedenti lavori della band. In questo album Jimmy Page, Robert Plant, John Bohnam e John Paul Jones intraprendono infatti una strada diversa dal rock – blues a cui avevano abituato i fan. Brani più lunghi e complessi, arrangiamenti molto più curati, uso di archi e sintetizzatori sono le novità di Houses of The Holy. Questo cambio stilistico ebbe il grande merito di porre in maggior evidenza il talento di John Paul Jones fino a quel momento figura marginale della band. Un album sperimentale quindi, che raccoglie perle come la malinconica "The Rain Song", la psichedelica "No Quarter" e il rock di "The Song Remains The Same". Houses of the Holy è un disco di transizione, incastonato tra un illustre passato e un futuro incerto e dai percorsi creativi non ancora ben definiti.

Ecco alcune curiosità sull'album:

• La copertina del disco, considerata tra le più belle della storia del rock, è ispirata al romanzo "Le Guide Del Tramonto" di Artur Charles Clarke. Fu realizzata dallo studio "Hipgnosis" che curava anche la veste grafica dei Pink Floyd;

• Il titolo del disco proviene da una canzone "Houses Of The Holy", registrata nel 1973, che fu scartata e inserita nel successivo "Physical Graffiti";

• E' il primo album dei Led Zeppelin ad avere un titolo. I precedenti lavori venivano semplicemente chiamati con i numeri romani, Led Zeppelin I,II,III, IV;

• Il titolo del brano "The Ocean" si riferiva all'oceano di fan che seguiva il gruppo durante i tour;

• All'epoca Bonham e Page avevano seri problemi di dipendenza, il primo dall' alcool, il secondo dalla droga. Jones era in polemica con Page perché non sentiva sufficientemente riconosciuto il suo ruolo all'interno del gruppo, e Plant voleva spingere la band verso brani easy listening;

 

"Houses of the Holy" venne registrato nello studio mobile dei Rolling Stones. Il tecnico del suono era Eddie Kramer, famoso per aver lavorato ai dischi di Jimi Hendrix.